Presepe vivente a Marciana

Immaginatevi di entrare in un paese dove il tempo si è fermato, dove ci si sente un po’ menestrelli e si raccontano le vicende di principesse e di Re, ma anche di soldati, pastori e mercanti. Perché Marciana è così: talmente antica che per ogni passo che si percorre, ci si immerge e ci si impregna di quell’atmosfera mistica e suggestiva tipica di un tempo che fu. Non si poteva quindi scegliere location migliore per rivivere quella storia di duemila anni fa che tutti conosciamo: la nascita di Gesù.

Il nostro tour del Presepe Vivente a Marciana è iniziato al meglio con un buon vin brulè offerto a tutti i visitatori dall’organizzazione. Sedici sono le tappe che caratterizzano questo percorso in cui ci si ferma ad accarezzare gli agnellini, si ammira la maestria del fabbro nella sua piccola e caratteristica bottega, si assiste alla cattura dell’impavido Zelote e si cammina fianco a fianco alla bella Stella Cometa che passeggia per le vie del paese con il suo vestito lungo e dorato. Un vero e proprio teatro all’aperto dove anche tu ti senti un po’ protagonista. Sì, perché oltre a rivivere il regno di Erode Il Grande, la sommossa degli Zeloti, l’arrivo di Giuseppe e Maria e l’imminente nascita di Gesù, e infine, l’adorazione dei Magi, ci si immedesima talmente tanto nella storia che si ride con gli attori (più di 100 comparse) e ci si emoziona quando tutti i bambini annunciano, cantando in coro, la nascita del Messia.

Che dire poi delle scenografie? La bellissima reggia del Re in Piazza delle Magnolie sembrava vera e il ruscello, con tanto di cascata e stagno, collocato lungo la scalinata di Santa Caterina, sarebbe quasi quasi da lasciare lì tutto l’anno, tanto si addice bene al contesto del paese. Non a caso ci sono voluti due lunghi mesi di lavoro per preparare al meglio, e con minuziosa cura dei dettagli, questa manifestazione: le donne, di giorno, cucivano i vestiti e si occupavano dei vari allestimenti, gli uomini, la sera, costruivano mulini e templi, con l’intento di rendere il tutto perfettamente verosimile.

Sarà che a Natale siamo tutti più buoni, ma se c’è una cosa che si evince, ammirando questa celebrazione, è che, per la buona riuscita del programma, tra i Marcianesi nasce una vera e propria fratellanza: non esistono dissapori, divisioni o interessi personali, l’unico obiettivo comune è la perfetta riuscita del Presepe Vivente.
Ed una cosa è certa, anche quest’anno ci sono riusciti alla grande!