Semplicità e gusto: ecco a voi i secondi piatti tipici più sfiziosi della cucina Elbana!

I secondi piatti rivestono un ruolo importante nella cucina elbana. Caratterizzati da delicati contrasti di sapori, i secondi piatti tipici dell’Isola d’Elba conquistano per l’equilibrata mescolanza di ingredienti semplici: le pietanze che ne scaturiscono non smettono mai di stupire anche i palati più esigenti, sia che vengano proposte nella loro versione rustica originaria, sia che vengano rivisitate in chiave più moderna e ricercata.

Prodotti selezionati nel rispetto della tradizione della cucina Elbana

Totani ripieni

Un ripieno morbido e corposo abbracciato dal sapore vagamente dolce di uno dei molluschi più versatili in cucina: Il totano. Che sia servito “in bianco” oppure al sugo, il totano ripieno è apprezzatissimo da tutti, anche dai bambini che spesso sono quelli più difficili da accontentare. La ricetta è semplicissima e la potete tranquillamente trovare su internet, ma quella tipica elbana prevede pochissimi ingredienti: il pane inzuppato nel latte, un battuto di prezzemolo e aglio, un po’ di pan grattato e i ciuffi tritati degli stessi totani che saranno farciti. Se poi decidete di farli al sugo vi do un piccolo suggerimento: una volta cotti nella salsa, toglieteli dalla padella e con quel sugo conditeci la pasta!

La sburrita di baccalà

Un tempo i poveri minatori si rifocillavano grazie a questa zuppa di pesce accompagnata da pane duro, insaporito da una strusciata di aglio, che spesso aveva anche il compito di nascondere l’odore del pane raffermo da giorni. Da queste poche righe si capisce l’estrema semplicità di questo piatto, ma oggi la sburrita di baccalà (la più buona, non se ne abbia a male nessuno, è certamente la versione originale riese) è diventato un secondo piatto tipico della cucina elbana, che viene spesso rivisitato in versioni anche molto ricercate: baccalà, nepitella, vino bianco, pane e aglio: tutto qui! Ma, credeteci, ancora una volta la tradizione (con la sua semplicità) stravince.

Il Polpo con le patate

Il polpo regna sovrano nella nostra cucina: lo mangiamo lesso, lo mangiamo sotto forma di carpaccio, ci facciamo degli ottimi sughi per condirci la pasta ( o il riso), lo friggiamo, lo grigliamo… Insomma, in qualsiasi modo si faccia, è sempre un gran successo! Il polpo con le patate è forse la ricetta che preferisco, il gusto è delicato, ma al contempo deciso, e questa mescolanza di mare e terra è veramente perfetta. Se poi lo accompagnate con un buon bicchiere di vino ( possibilmente della nostra Isola), per quel giorno, non avrete bisogno di altro.

Le acciughe ripiene

E poi ci sono le meravigliose acciughe ripiene, a volte servite come antipasto, altre volte come secondo. Non è così facile trovarle, ma se avete la fortuna di vederle nel menù, non dovete esitare a ordinarle. Anche qui il ripieno è dettato dalla semplicità e dalla povertà dei tempi andati: mollica di pane bagnata col latte, aglio, prezzemolo, e qualche acciuga finemente tritata e mescolata con il resto del ripieno. E per questa ricetta, che nella mia famiglia viene tramandata da anni, mi dispiace dirlo ma il miglior ristorante si trova a casa mia ed è gestito da Rosi, mia madre!

Il cinghiale alla cacciatora

L’alternativa perfetta per chi non va matto per il pesce, è il cinghiale alla cacciatora. Proposto dalla maggior parte dei ristoranti elbani, questo piatto, dalla lunga lavorazione, è il modo giusto per gustare la carne “selvatica”all’Elba. Il sapore è piuttosto forte, e anche se la carne viene lasciata macerare per ore nel vino con aggiunta di erbe aromatiche e spezie, non perde la sua particolare sapidità. Sappiate che con una squisitezza del genere, vi verrà spontaneo fare la scarpetta.

Divertitevi a sperimentare nuove ricette: provate a fare questi piatti anche da casa!

Le ricette a base di prodotti “dimenticati” come quelle che abbiamo sopra citato, non hanno soltanto il vantaggio di essere gustose, ma hanno anche il privilegio di fare bene alla salute. Se poi consideriamo il fatto che, per chi volesse provare a farle a casa, la spesa per realizzarle non è per nulla esosa, anche il portafoglio non potrà che esserne soddisfatto!