Antiche e nuove ricette: l'Isola d'Elba sorprende anche in cucina!

La cucina elbana è incredibilmente varia seppur basata su ingredienti semplici e comuni. Dato che l’Elba è un’isola, verrà in automatico pensare che il pesce sia alla base di molti piatti e in effetti adesso è così, ma vi assicuro che non è l’unico protagonista delle nostre tavole. Fino al 1700 infatti era l’agricoltura a essere prevalente e le persone vivevano di quello che la campagna offriva; solo con l’arrivo delle tonnare le cose sono cambiate.

Penne in barca, minestra di fave: tutte ricette facili da ripetere anche a casa!

Aprile e maggio sono i mesi in cui nascono le prime fave (o, come si dice in Toscana, i baccelli) che avremo il piacere di trovare sulle nostre tavole fino a giugno. C’è un piatto particolarmente squisito a base di questi meravigliosi legumi: la minestra di pasta e fave. Gustosa, cremosa, genuina, con poche calorie e molto salutare, buona sia calda che fredda: all’Elba era un piatto con cui si sono sfamate intere generazioni. Quando mio nonno portava il primo cestino di baccelli della stagione, a casa era sempre una festa e la minestra di pasta e fave era il primo pensiero di tutti. Se poi l’annata era abbondante, si seccavano e anziché farla con i baccelli freschi, si faceva con quelli secchi: la bontà non cambiava. Se avete occasione di fare un week end oppure una vacanza più lunga all’Isola d’Elba in primavera e avete la fortuna di trovare un ristorante che propone questo piatto, provatela e poi diteci il vostro parere!

Da quando è entrato in scena il cinghiale, intorno agli anni 60, i cuochi si sono letteralmente sbizzarriti e da allora la carne dal gusto deciso di questo animale è diventata un must della cucina elbana. Tra le tante ricette, la più famosa rimane quella delle pappardelle al ragù di cinghiale (oppure qualsiasi altro tipo di pasta) che, accompagnate da un buon rosso dell’Elba, è un piatto sempre molto gradito e apprezzato.

Quando, di solito, descrivo la preparazione delle famose penne in barca le persone storcono un po’ la bocca perché nella ricetta, a base di vongole, oltre al classico soffritto di cipolla aglio e prezzemolo è previsto anche l’uso della panna o meglio, della besciamella. Ebbene, non esiste un connubio migliore di questo! Inventate da un cuoco portoferraiese, Elbano Benassi, oggi è possibile mangiarle in tutto il litorale toscano (ma quelle dell’Elba sono le più buone) e la ricetta è così semplice che ripeterla per gustarsela anche a casa, è un attimo.

Le linguine al ragù di polpo non ci si stufa mai di mangiarle, così come gli spaghetti al sugo di totano. In entrambi i casi gli ingredienti usati per la preparazione sono pochi e semplici e sono due piatti piuttosto in voga, molto facili da trovare in qualsiasi ristorante. Inutile dire che sono due ricette che regalano una gioia infinita al palato, non a caso, mentre scrivo queste righe, mi è venuta un’acquolina in bocca che non potete immaginare!

Vi è mai capitato di assaggiare qualcosa con scetticismo, per poi restarne piacevolmente colpiti? A me successe molto tempo fa con il raffinato risotto al nero di seppia. Il colore, che in alcune persone scatena la diffidenza, è invece di grande effetto e grazie al suo sapore intenso, sarete avvolti da un vortice di sapori di mare. Basterà il suo profumo per convincervi ad assaggiarlo e sin dalla prima forchettata sarete come trasportati direttamente in riva al mare… Con l’eleganza del nero, non si sbaglia mai!

Ma le leccornìe non sono finite qui!

Questo articolo è solo un “assaggio” del magico mondo della cucina elbana ed ha come scopo quello di incuriosirvi e incoraggiarvi a scoprire sapori nuovi e sorprendenti. Noi il nostro lo abbiamo fatto, adesso tocca a voi: trattorie, ristorantini, osterie.. datevi da fare!

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