Siamo nel tredicesimo secolo e i saraceni, oltre ad un’amara scia di torture e saccheggi, ci lasciano anche qualcosa di dolce: la Schiaccia Briaca.

La ricetta originale, senza alcool secondo le rigide dottrine islamiche, col tempo venne modificata ed ecco che si aggiunsero le noci, si tolse il miele e al suo posto si mise lo zucchero e in più si unirono l’Aleatico (il vino dolce tipico dell’Elba) e l’Alchermes (molto amato dalla famiglia dei Medici) e fu così che la schiaccia da sobria divenne “briaca“.

All'Isola d'Elba non è Natale senza schiaccia briaca

Tutto quello che riguarda la schiaccia briaca non è mai stato trovato scritto da nessuna parte, le informazioni che abbiamo sono state tramandate oralmente da una generazione all’altra e questo forse la rende ancora più preziosa. La Schiaccia Briaca, il dolce tipico dell’Isola d’Elba, non la si prepara mai da soli: c’è la nonna che seleziona gli ingredienti e la mamma invece che si impiastriccia le mani per impastarla come un tempo. E poi c’è quel bambino che sta lì a guardare e a memorizzare quasi inconsciamente ogni singolo passaggio. La Schiaccia Briaca è prima di tutto “famiglia” e se adesso la troviamo in vendita tutto l’anno in ogni negozio di alimentari, prima (non a caso) veniva preparata soprattutto durante le feste natalizie.

Senza uova e ricco di frutta secca, questo dolce è stato per secoli un alimento indispensabile soprattutto per coloro che alla terra preferivano il mare grazie alla sua lunga conservazione.

L’aspetto rosso e asciutto non lo fanno sembrare invitante agli occhi di chi lo guarda per la prima volta, ma in realtà è un dolce buonissimo e dal sapore unico. Se accompagnato (o meglio ancora, inzuppato) nell’Aleatico, la goduria raddoppia!

Facile e genuina: ecco la ricetta della schiaccia briaca!

Di seguito quella che secondo noi è la ricetta originale di Rio, gentilmente concessa da Katia, una nostra amica riese:

Dosi per due teglie dal diametro di 22 cm:

• 650 grammi di farina
• 250 grammi di zucchero
• Un bicchiere di olio extravergine di oliva (delicato)
Un bicchiere di Aleatico
• Un bicchiere di Alchermes
• Due bustine di mandorle e noci sgusciate
• Una bustina di pinoli
• Una manciata di uva sultanina
• Una manciata di noccioline tagliate a pezzi
• Una bustina di lievito per dolci

Procedimento:

1) In una ciotola capiente versate gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito, e tutta la frutta secca e mescolare (lasciando da parte un po’ di pinoli e un po’ di uvetta per guarnire il sopra della torta una volta messa nella tortiera)
2) Versare l’olio, l’Aleatico e l’Alchermes (avendo cura di lasciarne un po’ da mettere sopra la torta, una volta ultimata)
3) Amalgamare piano l’impasto (dovrà risultare un po’ morbido)
4) Riscaldare il forno a 170°
5) Oleare una teglia bassa (oppure usare la carta da forno) di 22 cm di diametro, tagliare a metà l’impasto (ricordiamo che questa ricetta è per due torte) porlo nella teglia e iniziare ad allargarlo con le mani fino ad avere ricoperto in maniera omogenea tutta la superficie della teglia.
6) Cospargere la schiaccia con il restante olio, Aleatico, Alchermes e frutta secca che avevate precedentemente messo da parte.
7) Infornare e cuocere a 170° per 35-40 minuti
8) Lasciarlo completamente raffreddare e servire accompagnato da un buon bicchiere di vino Aleatico.

Fateci sapere se l’avete fatta e, soprattutto, se vi è piaciuta!